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Rinoplastica aperta e chiusa, tecniche a confronto

20 Marzo 2017 Scritto da Fabio Quercioli
Rinoplastica aperta e chiusa, tecniche a confronto

Una delle domande più frequenti dei pazienti che desiderano  sottoporsi alla rinoplastica riguarda la tecnica: meglio l’intervento tradizionale o la cosiddetta “rinoplastica chiusa”? In realtà si tratta di una scelta che non è possibile effettuare a priori,  ma deve essere valutata caso per caso, in base alle caratteristiche del naso del paziente ed ai risultati estetici che desidera ottenere.

Cosa sono la rinoplastica chiusa o aperta

La rinoplastica aperta è la tecnica tradizionale con cui si effettuano le correzioni estetiche e funzionali del naso. Per effettuare questo tipo di intervento dobbiamo incidere la columella, ossia la parte di cartilagine e pelle che divide  le due narici, e qualche volta anche la base delle narici stesse. Questa tecnica ci permette di vedere con molta chiarezza il campo operatorio, intervenendo in modo delicato e con estrema precisione.
Nella rinoplastica chiusa, invece, per accedere alla struttura  osteo-cartilaginea del naso si effettuano incisioni solo all’interno delle fosse nasali,  senza cicatrici visibili.

Quale tecnica scegliere?

Non si può affermare che una tecnica sia migliore dell’altra in assoluto, sta all’esperienza del chirurgo valutare i vantaggi e gli svantaggi di entrambe, in relazione al caso da trattare.
In alcuni casi la rinoplastica aperta,  scoprendo del tutto le cartilagini, ci offre maggiori possibilità di conseguire i risultati desiderati.
Ad esempio, quando la punta nasale è particolarmente grossa, oppure storta e asimmetrica,  è importante averne la piena visione per poter effettuare con delicatezza tutte le correzioni necessarie, ricreando l’ equilibrio ottimale fra i vari elementi della piramide nasale.
Il decorso post operatorio della rinoplastica è simile con entrambe le tecniche, e il rischio che la cicatrice nella columella resti visibile è trascurabile, rispetto alla possibilità di ottenere un risultato pienamente soddisfacente.

La rinoplastica è un intervento rischioso?

Oggi la rinoplastica è considerata una procedura sicura, e non presenta particolari rischi anche se, come ogni intervento chirurgico, deve essere affrontata sempre e comunque con prudenza e attenzione, affidandosi a un professionista  preparato e esperto.

Le tecniche attuali sono molto più conservative e delicate rispetto al passato, l’intervento può essere effettuato sia in anestesia generale che, in qualche caso, in anestesia locale con sedazione; il post operatorio è più breve e solitamente poco fastidioso, anche perché non si utilizzano più i tanto temuti tamponi.

Scopri di più sui tempi, modi e costi dell’intervento di rinoplastica.

Dott Fabio Quercioli

Medico Chirurgo | Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

È responsabile della Chirurgia Estetica presso l'Istituto Medico Medlight a Firenze. È socio ordinario dell'AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) ed è iscritto all’Ordine dei Medici di Firenze al n. 12344 dal 26 luglio 2006.

Ha conseguito una solida preparazione ospedaliera e, successivamente, una vasta esperienza in ambito privato, con oltre mille interventi chirurgici effettuati, in particolare nel rimodellamento del seno e del viso. È coautore di numerosi studi e pubblicazioni nel campo della Chirurgia Plastica Ricostruttiva.

Ha preso parte a congressi, seminari, simposi e corsi di aggiornamento sulle tecniche più innovative e meno invasive in Chirurgia e Medicina Estetica, con l'obiettivo di tutelare la sicurezza del paziente e garantire risultati armoniosi, naturali e rispettosi delle caratteristiche individuali.